NOE': POTREBBE ESSERE TRA 5 E 8 MILIONI, MANCA PIANO ECONOMICO
(DIRE) Bologna, 14 mag. - La futura fusione delle Asp bolognesi in un'unica azienda, a oggi, sembra avere una sola sicurezza, un'imposta di registro che potrebbe aggirarsi tra i 5 e gli 8 milioni di euro. E' "un'operazione complessa, non fiscalmente neutra, e che, al contrario di quanto dichiara l'assessore comunale alla Sanita', Luca Rizzo Nervo, potrebbe comportare un'imposta di registro di diversi milioni di euro, mentre gia' Palazzo D'Accursio fa fatica a chiudere il bilancio". Il timore e' della consigliera regionale dell'Udc, Silvia Noe' che stamane era presente alla commissione comunale sul tema richiesta dal capogruppo del Pdl, Marco Lisei, e che oggi ha ricevuto una risposta sulla fusione dall'assessore regionale Carlo Lusenti. "Dopo l'udienza di oggi in Comune e la risposta dell'assessore Lusenti ad una mia interrogazione sulla fusione delle tre Asp, e' evidente che la regia di questa operazione non e' assolutamente chiara e trasparente", attacca la casiniana. "Non e' possibile che a meno di un mese dalla presentazione del progetto preliminare il Comune, a tutt'oggi, non disponga di alcun piano di fattibilita', e contestualmente la Regione non abbia seguito il monitoraggio dell'istruttoria di fusione, quando poi dovra' autorizzarla con proprio decreto". Il progetto, aggiunge, "potrebbe coinvolgere mille persone e con un patrimonio immenso". (SEGUE) (DIRE) Bologna, 14 mag. - Il tema dei dipendenti, infatti, che andra' affrontato di fronte a una fusione, e' tra quelli sui quali i consiglieri hanno posto delle domande, ma Rizzo Nervo ha ripetuto piu' volte che il lavoro e' in itinere e che quando sara' il momento i documenti saranno portati in commissione. E' stato possibilista, invece, sulla questione (prima non contemplata) di chiedere una consulenza esterna per avere un piano di fattibilita', come su una sede unica e pure sul fatto che l'Asp, e in particolare l'Irides, "possa dare un contributo per la gestione dei servizi educativi di materne e nidi". Ma di cosa si tratti e se sia nell'ambito della ventilata fondazione, a oggi non e' dato sapere. Noe', comunque, e' preoccupata. "Come pensa il Comune di reperire tutti questi soldi quando fa fatica a chiudere il bilancio? Attenzione a non forzare la mano per assecondare una volonta' politica che a tutt'oggi non si fonda ancora su un piano economico sostenibile", conclude la consigliera.
FAVIA (MS5): ALMENO CHIEDETE SCUSA PER GLI ERRORI COMMESSI
(DIRE) Bologna, 8 mag. - La fusione con Bologna e' fallita e l'aeroporto di Forli' e' destinato a chiudere. Ma la Regione rivendica la bonta' del tentativo di salvare il Ridolfi, in onore al principio che "il mercato non va subito, ma governato". A dirlo e' Alfredo Peri, assessore regionale ai Trasporti, che questa mattina in Assemblea legislativa ha risposto alle domande di attualita' sullo scalo di Forli' presentate dai consiglieri regionali Silvia Noe' (Udc) e Giovanni Favia (M5s). "Per noi e' ragionevole e utile avere non tanti aeroporti- spiega Peri- ma contrastare le logiche del mercato che impediscono gli investimenti fatti dalle strutture in questi anni e non solo per l'incremento del traffico aereo". E ancora: "Non abbiamo mai sottovalutato le difficolta' ad imprimere le politiche regionali. Pero', o si prende atto che il mercato e' questo ed e' in grado di condizionare le politiche oppure, come pensiamo noi, il mercato non va subito e i processi vanno governati". L'assessore respinge poi le accuse, lanciate soprattutto dall'M5s, sull'aver gettato al vento i fondi per la creazione di Sar, la societa' degli aeroporti romagnoli che doveva fondere i gestori di Forli' e Rimini. "E' evidente che quando una strategia fallisce si dicono queste cose- afferma Peri- ma una cosa e' discutere degli indirizzi politici, un'altra tutta diversa e' adombrare l'illegittimita' delle politiche regionali. Ogni atto della Regione e' stato adottato nell'interesse pubblico, ben lungi dallo sperperare risorse". Tra l'altro, aggiunge l'assessore, "la Regione sostiene per competenza e scelta interi settori che non hanno redditivita' sul mercato, ma sono comunque di interesse generale". (SEGUE) (DIRE) Bologna, 8 mag. - Peri rivela poi di non avere ancora in mano lo studio che la societa' di gestione dell'aeroporto Marconi di Bologna, Sab, ha commissionato a un advisory per valutare la fattibilita' della fusione con Forli'. "Non posso che impegnarmi a chiedere a Sab una copia dello studio- dice l'assessore- anche noi abbiamo appreso le risultanze solo in Cda". Peri non evita pero' gli attacchi dell'opposizione. Quella di Forli' era "una cronaca di una morte annunciata, che avevamo gia' capito dai numeri- sostiene Noe'- avete sperperato risorse pubbliche, alimentando illusioni soprattutto a Forli'". A questo punto, dunque, resta da capire "chi vi ha detto che questo matrimonio, addirittura a tre, si poteva fare- incalza Noe'- quando Bologna si era gia' tirata indietro una volta. Cos'e' successo in questo otto mesi? Forse i patti non sono stati mantenuti? Non e' possibile che questa scelta sia riconducibile solo a numeri che si sapevano da tempo", insiste l'esponente Udc. Dal canto suo, Favia si aspettava che "l'assessore almeno chiedesse scusa per i suoi errori di visione, almeno ai lavoratori di Forli' che sono stati illusi. Peri ha finanziato con soldi pubblici un vettore privato solo per salvare l'aeroporto- attacca l'esponente M5s- forse e' l'unico che non si e' accorto che non si poteva fare".
(ANSA) - BOLOGNA, 4 MAG - ''Affinche' la Regione faccia la sua parte, ho chiesto una seduta straordinaria dell'Assemblea legislativa, a cui hanno aderito tutti i capigruppo, per valutare eventuali azioni a sostegno delle famiglie delle vittime e per rimuovere le cause che inducono a gesti estremi''. Cosi' la consigliera regionale dell'Udc, Silvia Noe', nella giornata della marcia delle vedove delle persone che si sono tolte la vita a causa della crisi economica. ''Basta - esorta la Noe' -. Non e' piu' tollerabile il doppiopesismo dello Stato e degli enti pubblici in tema di pagamenti. Non e' piu' accettabile che siano intransigenti quando devono incassare, e latitanti quando devono pagare. I tempi di pagamento devono essere sostenibili, ragionevoli, ma soprattutto uguali per tutti! Chi non li rispetta, compreso il pubblico, deve pagare le stesse sanzioni dei privati cittadini. In uno scenario drammatico, in cui i suicidi non sono piu' eventi sporadici, ma un fenomeno quasi quotidiano, bisogna immediatamente agire''. Per questo si e' appellata ''al Garante dei contribuenti della Regione Emilia Romagna, Francesco Pintor, affinche' intervenga, perche' lo scenario normativo ed economico - conclude - e' diventato troppo vessatorio per i cittadini e per gli imprenditori onesti ma sfortunati''. (ANSA).
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