Premesso che:
• Con determinazione del Presidente dell’Inps n° 438 del 2/12/2011 è stato approvato lo schema di convenzione-tipo per la realizzazione su base regionale delle assunzioni di soggetti disabili ex art. 11 della legge n° 68 del 1999 ed è stato autorizzato un numero di assunzioni di detti soggetti disabili in area B, profilo economico B1, pari a 23 unità per l'intero territorio della regione Emilia Romagna:
• tale convenzione ha una durata triennale;
• le parti si impegnano a rivedere il contenuto della convenzione qualora intervengano modifiche legislative in materia, entro novanta giorni dalla pubblicazione delle stesse in Gazzetta Ufficiale;
considerato che:
- lo schema di convenzione di cui sopra è stato sottoposto all’attenzione delle Provincie dell’Emilia Romagna, le quali, pur avendo manifestato il proprio favore rispetto all’iniziativa, hanno sollevato perplessità in merito a: 1. limitazione dell’assunzione mirata alla sola Area B, per cui la Direzione regionale, in forza della determinazione n° 438 del 2/12/2011, è vincolato per l’assunzione di 23 unità in area B, profilo economico B1; 2. titoli di studio per l’accesso che devono necessariamente essere quelli previsti per l’area di competenza dalla contrattazione collettiva; 3. art. 3 della convenzione riferito alla partecipazione alla selezione da parte di soggetti disabili che devono inoltrare la domanda direttamente alla Direzione Regionale INPS e per la quale la Direzione stessa si rende disponibile alla sottoscrizione di un documento aggiuntivo da allegare alla convenzione in cui disciplinare in maniera più compiuta le modalità operative per il reclutamento dei soggetti da avviare a selezione in modo da avere una valutazione per tutti i soggetti sulla base dei medesimi criteri di scelta; 4. art. 7 della convenzione riferito al tirocinio formativo che viene “proposto” nell’art. 7 della convenzione in attuazione della Conferenza Unificata del 16/11/2006 (intesa in materia di diritto del lavoro dei disabili in attuazione dell’art. 11 della legge 12 marzo 1999 n° 68 e dell’art. 39 del dlgs 30/30/2001 n° 165) che sarebbe da considerare alternativa rispetto all’immediata assunzione del dipendente, al quale verrebbe, ugualmente garantito un adeguato percorso formativo successivo all’assunzione; 5. la Direzione regionale ha dichiarato la propria indisponibilità a modificare lo schema di convenzione finalizzandola in via esclusiva a garantire l’applicazione di criteri omogenei nella realizzazione delle assunzioni di soggetti disabili nell’intero territorio nazionale; Preso atto che o risulta evidente la necessità di procedere alla stipula delle convenzioni in tempi rapidi in modo da non “sprecare” opportunità lavorative in un momento di difficoltà economica così grave per il Paese;
o entro breve l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, sulla base del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 incorporerà l’organico dell’ex Enpals e dell’ex Inpdap, circostanza che certamente determinerà un ricalcolo delle scoperture organiche relative all’assunzione dei disabili.
interpella la Giunta per sapere:
se intende attivare azioni coordinate, concrete ed urgenti ai fini di rendere produttiva la CONVENZIONE (ART.11 DELLA LEGGE 12 MARZO 1999 N° 68) finalizzata a porre in essere iniziative tendenti all'inserimento di soggetti disabili nelle attività lavorative nell'ambito di un programma mirato al conseguimento degli obiettivi occupazionali regionali
Silvia Noè – Presidente Gruppo UDC
Le linee guida sugli stati vegetativi e di minima coscienza, approvate dalla conferenza stato regione nel maggio dello scorso anno, riconoscono alle Associazioni un ruolo consultivo. È un discorso di progettualità che riguarda il sistema del coma ed i suoi esiti nella fase del"dopo, " nel rientro nel domicilio, nell'accoglienza in strutture dedicate (suap sollievo e altro), nell'accompagnamento e assistenza delle famiglie, nella convivenza con la malattia.
Interpello la Giunta per sapere:
a questo riguardo, quando intende convocare il Tavolo con le Associazioni, per condividere questo percorso progettuale al fine di garantire una più adeguata gestione della fase di cronicità.
Silvia Noè Presidente Gruppo UDC
• Presso il Reparto di gastroenterologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna, prestano la loro attività lavorativa dodici medici, dei quali undici hanno richiesto il trasferimento da quel reparto;
• nell’ultimo mese due pazienti risultano perforati e nei precedenti mesi situazioni simili sono state portate all’attenzione dell’opinione pubblica;
• questi ultimi episodi segnalano la situazione del reparto di gastroenterologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna particolarmente grave per i cittadini ed insostenibile per gli operatori che prestano la propria attività in quel reparto;
da oltre un anno sto sollecitando, nella massima discrezione, l’Azienda Sanitaria ad affrontare i problemi che oggi hanno assunto una estrema gravità;
interpello la Giunta per sapere:
Quali azioni immediate intende promuovere per risolvere questa grave e insostenibile situazione al fine di garantire la salute dei pazienti, ridare tranquillità agli operatori e credibilità al reparto di gastroenterologia del maggiore
Premesso che
In tema di accesso ai servizi per l’infanzia, è in corso a Bologna un dibattito sull’opportunità da parte del comune, di introdurre nuove misure di calcolo dell’ISEE che tengano conto dei redditi di entrambi i genitori anche se non coniugati;
Considerato che
- l’attuale calcolo dell’ISEE per l’accesso ai suddetti servizi, non prevede che il reddito di un genitore non coniugato e non convivente, venga calcolato in quello della famiglia ai fini ISEE; - questo sistema penalizza fortemente le coppie sposate e conviventi e si presta a pratiche elusive ed evasive; - alcuni comuni della Regione hanno adottato misure proprie di calcolo dell’ISEE, altri evidenziano il problema e sollecitano la Regione affinché adotti al più presto disposizioni per rendere equa ed omogenea su tutto il territorio regionale la sua applicazione;
Considerato inoltre che
- entro il 31 marzo in molti comuni devono essere presentate le domande per l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia; - il problema delle liste di attesa riguarda numerosi comuni della nostra Regione; - la Regione ha impegnato risorse proprie per finanziare il sistema dei servizi socio-educativi per i bambini in età 0-3 anni
Interpella la Giunta per sapere
Alla luce delle imminenti scadenze delle iscrizioni per l’anno 2012-13, come intende porsi per sanare questa ingiusta discriminazione che va a colpire i coniugati e i conviventi?
Se ha intenzione di individuare tipologie per la definizione di “genitore solo”
• nell’anno 2002 è deceduta la Sign.ra Luisa Fanti ved. Melloni che, con testamento ha disposto diversi legati del suo ingente patrimonio in favore dell’Università di Bologna, dell’Ospedale “S.Orsola-Malpighi” ed anche dell’Ospedale “Barberini” di Crevalcore;
• all’ospedale “Barberini” (confluito per effetto della creazione delle UU.SS.LL. prima nella U.S.L. 26 di San Giovanni in Persiceto, poi nella U.S.L. Bologna Nord ed infine nella U.S.L. di Bologna) la signora ha donato un fondo agricolo in Crevalcore di circa 180 ettari sul quale vi sono diversi fabbricati ed un impianto frigorifero; • parte del terreno è edificabile; • si tratta di un valore patrimoniale molto rilevante: considerando soltanto il valore del terreno agricolo, oggi stimato in circa 30.000 euro/mq risulta un valore minimo di 5.400.000 euro, cui va aggiunto il valore, per noi imprecisato, del terreno fabbricabile; • ad oggi, per quanto ci è dato conoscere, risulta che la U.S.L. di Bologna abbia venduto tale fondo nel dicembre 2010;
• sono passati 9 anni dall’apertura della successione Fanti Melloni;
• non risultano pervenute risposte ufficiali da parte dell’AUSL di Bologna, nonostante il Gruppo Consigliare “Rinnova Persiceto” il 26 luglio 2011 abbia presentato nel proprio Consiglio Comunale una risoluzione, approvata all’unanimità, per conoscere detta situazione
interpella la Giunta per sapere
- se è a conoscenza della situazione sopradescritta e dell’iter relativo a questa donazione; - se risponde al vero l’informazione attinente la vendita di tale fondo da parte della azienda AUSL; - se i Sindaci del Comuni interessati e le relative Commissioni sono stati correttamente informati dell’iter relativo tale donazione; - quali le eventuali somme realizzate e se il corrispettivo è stato investito nelle strutture sanitarie pubbliche di Crevalcore e del relativo Distretto sanitario.
Viale Aldo Moro 50 40127 Bologna
e-mail: snoe@regione.emilia-romagna.itTel. 051 5275729 - 5275057Fax 051 511332